Un post dal profilo Facebook del Partito Democratico:
- una tabella di aumenti;
- una citazione isolata;
- una frase di accompagnamento — “Mentre a pagare sono gli italiani”.
In verità sul post c’è tanto da osservare. Cominciamo.
Struttura e costruzione del messaggio
L’immagine mette insieme tre elementi:
- una guerra internazionale
- aumenti nei prezzi di alcuni prodotti alimentari
- una frase della Presidente del Consiglio
Questi elementi, accostati senza spiegazione, producono un effetto preciso:
sembrano parte della stessa catena causale.
Non viene mai detto esplicitamente che il governo sia responsabile degli aumenti.
Ma viene fatto percepire.
👉 È una compressione narrativa: la complessità viene ridotta a un nesso diretto.
Le leve retoriche principali
Associazione implicita
Prezzi che salgono, una frase politica, un conflitto internazionale.
Messi insieme, suggeriscono un legame anche senza dimostrarlo.
👉 Se due cose stanno nello stesso spazio, sembrano connesse.
Decontestualizzazione
La frase:
“Non condanno, né condivido”
viene isolata dal contesto diplomatico.
Tolto il contesto, cambia funzione:
da formula prudenziale → a segnale di ambiguità o debolezza.
👉 Tagliare il contesto significa cambiare il significato senza cambiare le parole.
Semplificazione causale
Un fenomeno complesso come l’aumento dei prezzi viene ricondotto a una causa implicita unica.
Scompaiono:
- dinamiche energetiche
- logistica e approvvigionamenti
- fattori stagionali
Resta solo un collegamento diretto.
👉 È una riduzione della complessità a colpa.
Attivazione emotiva
La frase:
“Mentre a pagare sono gli italiani”
non spiega, ma attiva:
- un danno (pagare)
- una vittima (gli italiani)
- un’ingiustizia implicita
👉 È un innesco emotivo, non un argomento.
Strategie persuasive implicite
Costruzione del colpevole
Il messaggio indica ma non dimostra.
È il lettore che completa il ragionamento:
- i prezzi salgono
- il governo appare ambiguo
- quindi è responsabile
👉 Il passaggio logico non è scritto, ma è guidato.
Polarizzazione morale
Il piano politico e geopolitico scompare.
Resta una divisione semplice:
- chi paga
- chi non prende posizione
👉 Il conflitto diventa morale, non analitico.
Le fallacie logiche
Causalità indebita (post hoc)
Guerra → prezzi → responsabilità politica diretta.
Semplificazione eccessiva
Fenomeni complessi ridotti a una causa unica.
Cherry picking¹
Una frase isolata usata per rappresentare una linea politica.
Formula scelta da Meloni
In politica estera, soprattutto tra alleati, le posizioni pubbliche sono spesso equilibriste per necessità.
Formule come “Non condanno, né condivido” sono assolutamente plausibili.
Servono a mantenere relazioni, evitare escalation e lasciare margine negoziale.
Attribuire a queste formule effetti economici diretti significa ignorare la complessità del contesto.
Conclusioni
Quando un problema complesso viene ridotto a una colpa semplice, siamo in presenza di una semplificazione, che si accompagna quasi sempre a uno scopo che esula dal contesto (in questo caso la guerra e le conseguenze economiche).
👁️Il mio punto di vista: è un post di propaganda che si inserisce in uno scenario di battaglia politica interna, particolarmente intensa a causa della concomitanza con la campagna referendaria.
Il post

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NOTE
(1) Con il termine Cherry picking (o raccolta delle ciliegie) ci si può riferire alla fallacia e alla tecnica di comunicazione che consistono nel costruire una conclusione scegliendo solo i dati favorevoli e ignorando il resto, trasformando una selezione parziale in un’apparente evidenza completa. Si tratta in pratica di una selezione opportuna di informazioni a supporto della propria tesi, che deliberatamente ignora il contesto sfavorevole.